4 cose mentalmente dannose che diciamo ai bambini tutto il tempo. Come evitarle

I bambini hanno dei cervelli fragili e spesso si possono commettere degli errori significativi nelle risposte date nel quotidiano. Vediamo quali sono

Quello che spesso ignoriamo,  è il fatto che i bambini sono certamente i cervelli più fragili, ma anche quelli più fertili, per questo tendono ad immagazzinare delle informazioni per sempre.

Le parole dure di un padre  potrebbero  stare con il proprio figlio per anni.

Quelle parole apparentemente innocue potrebbero influenzare lo sviluppo psicologico nella sua vita adulta.

Sembra esagerato? Non proprio se facciamo riferimento alle seguenti frasi .

 

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 1 – “Sei troppo sensibile”.

Secondo gli psicologi, molti ragazzi sono semplicemente nati con un sistema nervoso  finemente sintonizzato, di conseguenza, reagiscono rapidamente e intensamente  quasi a tutto. I genitori di questi bambini spesso fanno l’errore di cercare di reprimere questa sintonizzazione che si manifesta anche in sensibilità.

Nel corso del tempo, questo  riduce la loro capacità di entrare in empatia con gli altri. Dopo tutto, se si è insegnato loro che le loro emozioni non contano, perché avrebbero dovuto pensare di crearle in altri?

Gli psicologi infantili incoraggiano i genitori ad ascoltare ed accettare le emozioni di un bambino, anche se non sembrano logiche.

 

 2 – “Così è la vita.”

Quando il bambino torna a casa sconvolto per una delusione scolastica ad esempio o perché ha litigato con un compagno, si può essere tentati di dire,  “Beh, questa è la vita.”

Questo potrebbe essere il tipo di approccio che porterà avanti anche a 25 anni. Il cervello di un bambino è fisicamente in grado di cogliere i fatti, immagazzinarli, farli propri e costruirci su una teoria di vita, che se non viene corretta, o se viene trascurata , può essere portata fino l’ età adulta.

Al contrario, si dovrebbero affrontare  le esperienze del bambino inducendolo al ragionamento e ad una reazione,   e quindi favorire la resilienza.

 

3 – “Perché ho detto così.”

Dario si rifiuta di andare a dormire alle 8 di sera e chiede il perché deve andare a quell’ora. Sua madre, esasperata gli risponde, “Vuoi sapere perché? Perché ho detto così.”

Questa è una risposta terribile perchè tende a costruire risentimento nei bambini e li costringe ad accettare un credo dogmatico. Questo porterà inevitabilmente a una lotta di potere quando quel bambino imparerà a dare risposte per conto proprio che metteranno in discussione l’autorità dei genitori.

Non basta rispondere alla domanda con autorità.  Voglio dire, le vostre decisioni genitori si basano sulla logica – perché non condividerla con il vostro bambino? Essa li aiuterà a capire che, a volte, l’autorità deriva da qualcosa di buono per lui stesso.

 

 4 – “Zitto.”

I bambini imparano da un’età molto giovane che la frase ‘zitto’ è intesa come un insulto. E diciamo la verità – l’ultima persona che dovrebbe essere offensiva per un bambino è il genitore.

Ora, è probabile che hai una buona ragione per dire a tuo figlio a ‘zitto. Succede.

Il vostro bambino non si fermerà di cantare ad esempio  Justin Bieber ed è davvero frustrante.

Ma invece di dirgli di stare zitto, perché non spiegargli che la mamma ha avuto una lunga giornata e che apprezzerebbe davvero  un po ‘di tranquillità?

Meglio ancora,  perché non dare al bambino la possibilità di fare tutto il rumore che vuole e dire loro che al momento ‘X’,  si ha bisogno di essere tranquilli?

 

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