Come e perchè sostituire lo zucchero tradizionale con quello di cocco

zucchero di cocco

Lo zucchero di cocco è un dolcificante naturale, ricco di macronutrienti e ha un basso indice glicemico. Come usarlo e dove trovarlo.

Lo zucchero di cocco ha suscitato opinioni contrastanti nelle fonti italiane, dovute alla forte tradizione culinaria e la difficoltà ad aprirci ad altre fonti di nutrimento.

In alcuni casi però , è bene informarsi riguardo l’esistenza di altre fonti alimentari , anche se le stesse non sono sponsorizzate apertamente da multinazionali o aziende conosciute.

Spesso la non diffusione di questi nutrienti è dovuta agli interessi delle stesse multinazionali.

Quando si parla di zucchero, facilmente il nostro pensiero va a dei concetti chiave come obesità, carie dentale, glicemia, spossatezza , sonnolenza, potremmo continuare per giorni.

Detto questo però, non tutti sono informati sulle possibile sostituzioni e sulla qualità di altri alimenti presenti sul mercato, tra cui, molto noto per le sue proprietà , lo zucchero di cocco.

Prima di consigliarne i metodi di somministrazione, andiamo a vedere di cosa si tratta.

 

Che cos’è lo zucchero di palma da cocco

Lo zucchero di palma da cocco è anche chiamato zucchero di cocco.

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Non bisogna confonderlo con lo zucchero di palma, che è altra cosa, ovvero questo zucchero viene estratto a mano dai fiori della palma da zucchero, un’altra pianta rispetto alla palma da cocco.

Lo zucchero di cocco non è affatto simile allo zucchero bianco raffinato da tavola, per tre motivi :

  • è naturale,
  • è ricco di macronutrienti (vedi la tabella) e ha un basso indice glicemico.
  • Lo zucchero bianco è un prodotto altamente raffinato, sbiancato e impoverito di tutti i valori nutrizionali per non parlare del fatto che fornisce all’organismo calorie vuote e causa sbalzi glicemici (per sintetizzare in poche parole i pericoli derivanti dallo zucchero bianco)

.zucchero di cocco

Indice glicemico dello zucchero di cocco, come assumerlo.

Per mantenere il carico glicemico all’interno di valori che non permettono sbalzi di glicemia, sarebbe opportuno in tutti i casi  non mangiare più di 30g di zucchero di cocco a pasto/dessert.

Questo, per esempio, vuol dire che di una torta, dove c’è mediamente 80-90g di zucchero di cocco, puoi mangiare fino ad un terzo senza avere problemi di glicemia (nell’arco di una giornata).

 

Dove trovare lo zucchero di cocco e quale marca scegliere

Quando siete in procinto di acquistare questo alimento, indipendentemente dalla marca, accertatevi che si tratti di Zucchero di fiori di cocco certificato crudo.

La dicitura “crudo” è importante perché si riferisce al metodo di produzione dell’alimento stesso.

Il crudo determina che l’alimento non è stato sottoposto a processi di raffinamento, ovvero non sottoposto a temperature superiori a 42° in cui quale invece è sottoposto lo zucchero di canna.

Lo zucchero crudo mantiene quindi le sostanze nutrienti elencate in tabella.

 

Lo zucchero di cocco costa molto di  più rispetto l’altra marca di zucchero di cocco, ma, se pensiamo alla provenienza, alla qualità del prodotto , e se pensiamo che è un prodotto che si consuma totalmente dopo svariate settimane, ci rendiamo conto che il rapporto qualità- prezzo è accettabile. Dipende dall’importanza che si da al proprio modo di nutrirsi.


 

Lo Zucchero di cocco.

I granelli di questo zucchero sono irregolari e questo ci fa pensare alla naturalezza del processo di lavorazione.

Altre marche suggerite: Biona, Vega Mega e Iswari.

Dove comprarlo: nei negozi del biologico, nei supermercati come Naturasì o su Macrolibrarsi o online.

Come conservarlo: il modo migliore per conservare lo zucchero di cocco è in un contenitore di vetro

Costo: il prezzo in media è di 6,00  8, 00 euro per 500 gr di prodotto

Durata: Non scade mai

 

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