Come riscaldare casa producendo energia dai rifiuti. Il Digestore Compatto.

rifiuti

E’ un sistema che consente l’auto produzione casalinga di biogas da rifiuti tipo farinaceo e vegetale. Vediamo come..

L’argomento “energia” è stato e sarà sempre tema al centro delle preoccupazioni e dei dibattiti nazionali e internazionali, tanto quanto il rapporto tra energia e rifiuti.

Inutile dire che l’uso di energia soddisfa uno dei bisogni primari della nostra esistenza.

Negli ultimi decenni però, sono ormai a tutti note le conseguenze ambientali  climatiche che lo sfruttamento delle risorse energetiche tradizionali stanno causando.

Per questa principale motivazione, non solo istituzioni e multinazionali sono alla continua ricerca e sperimentazioni di soluzioni alternative, ma anche il singolo consumatore è sempre più interessato all’argomento e cerca informazioni riguardo soluzioni “fai da te” per reperire l’energia domestica di cui necessita la propria famiglia.

Uno degli utilizzi principali a cui è destinata l’energia è il riscaldamento.

Per far si che una fonte di energia alternativa possa essere utilizzata con piacere, al fine di riscaldare la propria abitazione dovrebbe soddisfare i seguenti principali requisiti.

  • Non deve inquinare
  • deve essere reperibile h24
  • deve far risparmiare dal 20% in sulla bolletta
  • deve essere efficiente in termini qualitativi
  • deve essere di facile istallazione
  • deve avere investimenti iniziali facilmente e rapidamente ammortizzabili

A tal proposito voliamo mettervi a conoscenza di un’invenzione , il digestore compatto.

Riuscirà a far quadrare finalmente i nostri conti con le bollette invernali?

Vediamo..

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L’Institute del Maharashtr. Con tale brevetto il gruppo A.R.T.I. ha vinto il premio Ashden per l’Energia Sostenibile nella categoria “food securety”. A tutt’oggi sono stati venduti e sperimentati più di 2000 impianti di digestore compatto in case rurali e urbane nella regione dello Maharashtr dell’India.

Il sistema consente di risparmiare in termini ambientali ed economici.

L’ambiente verrebbe sgravato della presenza di rifiuti e nello stesso tempo si evita l’utilizzo di GPL e di petrolio che incidono gravemente anche sull’economia delle famiglie.

Inoltre l’alimentazione dell’impianto è a costo zero in quanto si utilizzano solo ed esclusivamente scarti alimentari.

Come funziona:

L’impianto è costituito da:rifiuti

  • Due serbatoi in Polietilene inseriti l’uno dentro l’altro (uno di dimensioni m3 0.75 contenente il gas e l’altro contenente la materia grande 1m3 )
  • Bocca d’ingresso
  • Scarico
  • Tubo di collegamento ai fornelli del gas (sono specifici per questo tipo di impianto)

L’installazione è facile e veloce: si richiedono solo due ore per il montaggio e la messa a punto.

Il digestore compatto A.R.T.I. può essere posizionato sia all’esterno che all’interno dell’abitazione. In quest’ ultima ipotesi però si richiede uno spazio di almeno mq 2 di base e m 2,5 di altezza.

Si stima che un sistema così pensato possa produrre un quantitativo di metano pari a 500 grammi, ovvero circa 1 m3 di biogas, traducibili in 6.7 kWh di energia termica.

A fronte degli incredibili risparmi di utilizzazione in termini ambientali ed economici, fin qui esposti, viene spontaneo domandarsi quanto costa il Digestore Compatto e che ricaduta possa avere sul costo di mantenimento.

La risposta è in linea con i dati finora evidenziati in ordine di risparmi: il prezzo di un Digestore Compatto, inclusi il trasporto e l’installazione, oscilla tra i 150 euro e i 200 euro.

Quando i rifiuti vengono inseriti nella compostiera, il processo di smaltimento genera e fa circolare il calore necessario a scaldare l’abitazione.

 Abitare rispettando il mondo fa spendere di meno e contribuisce al benessere totale: questa sembra decisamente la via del futuro.

Trovi che questa invenzione su come riscaldare l’ambiente domestico rispecchi i requisiti precedentemente elencati? Falla conoscere ai tuoi amici e chiedi la loro opinione.

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