Emilia Romagna, sequestrate 17 tonnellate di tortellini avariati. Come tutelarsi ?

tortellini avariati

Dopo il maxisequestro in Emilia di tortellini avariati, alcuni consigli  per evitare di acquistare  questi prodotti.

Il tema di tutela del consumatore è uno di quelli più discussi in questo periodo, proprio perché la migliore accessibilità a diverse fonti d’informazione, rendono il consumatore più consapevole delle “dinamiche” dell’industria alimentare e sempre più attento a quello che porta in tavola, specialmente se certe “marachelle” riguardano aziende note e insospettabili. Due giorni fa apprendiamo da diverse testate giornalistiche la notizia relativa  al sequestro di ben 17 tonnellate di di impasti di carne e formaggio sequestrati dai Nas di Bologna. I tortellini avariati , prodotti senza rispettare norme igienico sanitarie di base erano pronti per essere venduti varie per un valore di circa 400mila euro.

Chiusa anche una struttura abusiva adibita a deposito alimentari, del valore di circa 100mila euro.

Inoltre due attività commerciali, una in provincia di Bologna e l’altra nel Ravennate, sono state chiuse, e sei imprenditori sono stati denunciati.

In tutto sono state ispezionate 71 aziende alimentari, nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, riscontrando irregolarità, anche gravi, in 15 aziende.

Detto questo, non vogliamo approfondire su quanto la questione sia vergognosa, lasciamo a voi il giudizio, ma cercheremo di descrivere qualche consiglio ed accorgimento su come tutelarci in quanto consumatori, sempre più spesso vittime di un industria alimentare senza scrupoli.

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Come evitare alimenti scaduti o avariati e camuffati?

E’ molto difficile riconoscere un alimento scaduto, perché spesso viene adulterato con sostante chimiche che ne alterano completamente l’aspetto.

 

L’alimento può conservarsi integro anche dopo la  sua naturale scadenza perché spesso sono usate delle sostanze chimiche per nasconderne odore e sapore e colori che sarebbero evidenti segni del prodotto avariato.

Pensa a cosa succede  alla carne o al pesce, dopo soli pochi giorni che viene conservato in frigorifero: le caratteristiche organolettiche si modificano e il cibo inizia a deteriorarsi, beh solo la chimica può evitare questo.

 

Quindi, alcuni accorgimenti da tener presente al supermercato, nei ristoranti e a casa.

  • Puntare su un alimento singolo e non presentato insieme ad altri, in modo che il sapore non venga coperto.
  • Evita cibi speziati e aromatizzati ( formaggi, carni, pesce )
  • Scegliere piatti molto semplici e non elaborati, perché il sapore dei piatti elaborati camuffano tutto ciò che c’è di marcio.
  • Evita gli alimenti conservato in lattina o in barattolo che  può nascondere la tossina botulinica e nuocere alla nostra salute quando il coperchio ermetico presenti delle deformazioni e dei rigonfiamenti sospetti (segno che si sia formato del gas all’interno, con conseguente proliferazione di germi).
  • Quando percepiamo del cattivo odore all’apertura di insaccati e prodotti confezionati o comunque odore acido non consumare il prodotto.
  • In  ristoranti, ma anche nelle pescherie, chiediamo sempre che il pesce ti venga mostrato, scegliamolo e facciamoci spiegare se si tratta di pescato del giorno oppure no: questa rappresenta un’ottima abitudine ed è una garanzia in più per il consumatore.

Altri accorgimenti?

Le spezie in cucina: anche da noi sono decantate come ottime alleate per il sapore e per la salute,  infatti, a tal proposito leggi qui.

Come usare le 4 spezie della salute: curcuma, zenzero, cannella e peperoncino

Ma, acquistarle in abbinamento ad altri cibi, è sinonimo  del fatto che quegli stessi cibi sono stati camuffati.

Occhio al prezzo. Risparmiare piace a tutti ma bisogna riflettere su prezzi eccessivamente bassi. Porgersi domande tipo: se il prezzo di u prodotto è cosi basso,  come possono contenere sia i costi della materia prima, sia il lavoro di persone che lo preparano, garantendo comunque un guadagno?

E’ naturale che prezzi eccessivamente bassi devono insospettire e far pensare ad abbassamento della qualità di ciò che viene servito.

Che rischi si corrono a mangiare alimenti scaduti o avariati?

Il rischio è quello di una intossicazione alimentare, facilmente riconoscibile da alcuni sintomi: generalmente si avverte nausea, possono comparire vomito o una crisi gastroenterica, con la necessità di scariche anche frequenti, ogni ora.

Nei casi più gravi,  possono comparire febbre e persino emorragie, con conseguenze talvolta molto gravi o letali, in soggetti particolarmente sensibili o immunodepressi.

Se i malori sono più lievi, è sufficiente mantenersi ben idratati e dunque bere molto. Se però i sintomi sono più importanti e non si risolvono in poco tempo, è bene chiamare la guardia medica o recarsi al pronto soccorso, dove è possibile procedere con un’idratazione tramite flebo.

Pensi che questo a questi accorgimenti siano utili per ” l’autotutela” del consumatore?

Fallo conoscere ad altri consumatori come te ,  condividendolo.

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