L’idea attira molti: staccarsi dalla rete elettrica e chiudere con il gas e produrre “in casa” l’energia che ci serve.

rete elettrica

Si è parlato molto di un sistema che promette di garantire l’autosufficienza energetica con fonti pulite, potendo staccarsi dalla rete elettrica.

L’argomento “energia” è stato e sarà sempre tema al centro delle preoccupazioni e dei dibattiti nazionali e internazionali.

Inutile dire che l’uso di energia soddisfa uno dei bisogni primari della nostra esistenza e che, periodicamente ci ritroviamo a far fronte alle bollette sempre più salate.

Il consumatore è sempre più alla continua ricerca e sperimentazioni di soluzioni alternative,  e cerca informazioni riguardo soluzioni “fai da te” per reperire l’energia domestica di cui necessita la propria famiglia.

Molto spesso queste soluzioni fai da te si rivelano un flop per svariati motivi: per informazioni sbagliate, per poca accuratezza nel trovare le giuste informazioni  e sopratutto per l’illegalità di molti sistemi decantati e adottati.

Quello che vogliamo proporvi oggi è un modo non di sostituire o reperire l’energia elettrica abusivamente, ma un modo , di produrla.

Requisiti

Prima di tutto, per far si che una fonte di energia alternativa possa essere utilizzata con piacere, al fine di riscaldare la propria abitazione dovrebbe soddisfare i seguenti principali requisiti.

  • Non deve inquinare
  • deve essere reperibile h24
  • deve far risparmiare dal 20% in sulla bolletta
  • deve essere efficiente in termini qualitativi
  • deve essere di facile istallazione
  • deve avere investimenti iniziali facilmente e rapidamente ammortizzabili

Come si possono soddisfare tali requisiti pur abbandonando l’ Enel?

La “Fabbrica del Sole” lancia l’Off Grid Box, un container di 3 metri cubi, trasportabile dove serve, completo di tutte le dotazioni per rendere completamente ecosostenibile qualsiasi insediamento umano

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Nelle scorse settimane si è parlato molto di un prodotto innovativo,, che promette di garantire l’autosufficienza energetica con fonti pulite, risparmiando: l’Off Grid Box, la ‘scatola’ che permette di staccarsi dalla rete.

Ci ha colpito per la sua versatilità e semplicità, per questo di seguito vi proponiamo di approfondire e valutare le seguenti informazioni.

 

Una scatola, molte funzioni

Ma iniziamo con lo spiegare cos’è Off grid Box: è un sacco di cose. Nel senso che è modulare e customizzabile e offre diversi servizi a seconda delle esigenze: nelle diverse configurazioni può fornire elettricità, riscaldamento e acqua calda sanitaria, ma anche la raccolta di acqua piovana e la  potabilizzazione della stessa.

  • È plug and play, cioè la scatola può essere installata e disinstallata in maniera molto veloce ed è facilmente trasportabile:
  • “si riesce a trasportare con semplici furgoncini per i quali non è necessaria una patente di tipo C

A seconda delle configurazioni, Off Grid Box – un cubo di circa 2 metri di lato – integra diverse tecnologie, rigorosamente pulite e alimentate da fonti locali: dal fotovoltaico con batterie, al solare termico, alle pompe di calore, al micro-eolico, alla caldaia a biomasse.

La proposta per l’utente tipo italiano

Grazie a una convenzione con un istituto bancario, il prodotto può godere di un finanziamento al 100%, che si ripagherà con una rata inferiore a quel che si spendeva in bollette prima di staccarsi dalla rete.

L’identikit dell’utente italiano medio e la proposta

E’ un ipotetico cliente che non ha particolari necessità in materia di acqua da raccogliere o depurare; vive in  in una villetta monofamiliare da 100 mq con classe energetica F, abitata da 4 persone, consuma 3100 kWh all’anno e ha una potenza impegnata di 3 kW (in casa di residenza).

La soluzione proposta dall’azienda comprende, per la parte elettrica, un impianto fotovoltaico da 3 kWp abbinato ad un sistema di accumulo al piombo-gel con 17,28 kWh di energia nominale, che si traducono in 8,64 kWh di energia utile (il livello di scarica massima è settato al di sotto del 50%). Per la parte termica c’è una pompa di calore, la cui taglia precisa non ci è stata comunicata per motivi di riservatezza industriale, ma che è “inferiore ai 10 kWt”.

Costi e risparmi dichiarati

Solo la parte elettrica dell’impianto costa (iva, trasporto e installazione inclusi) 14.890 euro, sui quali va applicata la detrazione del 50%. Se a FV e batterie si aggiunge la pompa di calore per soddisfare anche il fabbisogno termico, il prezzo del kit sale a 29.700 euro, sempre tutto incluso e al lordo della detrazione fiscale, che per la pompa di calore è del 65%.

Stando alla dichiarazione del produttore, installando solo la parte elettrica (scheda qui) si rientra della spesa in 6 anni in caso si faccia l’investimento di tasca propria e in 8 anni con il finanziamento al 100%, pagando per 10 anni una rata da 164 euro al mese e con un risparmio stimato, detrazione compresa, di 172 euro al mese.

Fonte www.qualenergia.it

 

Abitare rispettando il mondo fa spendere di meno e contribuisce al benessere totale: questa sembra decisamente la via del futuro.

Trovi che questa invenzione rispecchi i requisiti precedentemente elencati? Falla conoscere ai tuoi amici e chiedi la loro opinione.

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